Progetti e novità

Irene è andata al mare…anche grazie a te!

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Borgomanero, 24 agosto – “Dopo tanto tempo ho visto le mie figlie addormentarsi serene, erano troppo felici di aver visto per la prima volta il mare”. Con queste parole una delle sette mamme che ha partecipato al progetto Irene va al mare ha commentato l’edizione 2026, una tappa verso l’autonomia nel cammino di rinascita di donne vittime di violenza e dei loro bambini e bambine.

Marisa, una delle tre volontarie che si occupano della cucina per tutto il gruppo per la settimana di vacanza ci dice: “In quella settimana le donne, che hanno storie sconvolgenti, sperimentano che si può stare insieme in serenità, ridere e scherzare a tavola, essere tranquille. Durante la vacanza emerge l’aspetto positivo della vita, quello che nutre tutti noi. Di solito tornano cariche e serene”

Irene va al mare non è una vacanza rilassante per le madri che partecipano perché in quella settimana mettono in gioco le loro competenze genitoriali, si occupano dei loro bambini dalla colazione, alla preparazione della borsa per il mare, dal sonnellino pomeridiano alla passeggiata serale. Il soggiorno al mare è un’ulteriore sperimentazione delle proprie abilità genitoriali, della riconquista del loro ruolo di madri affettive e capaci, della costruzione di un legame di fiducia coi loro piccoli. 

Le educatrici di Cooperativa Irene supportano ogni giorno dell’anno le donne in condizione di fragilità e i bambini vittime di violenza assistita. Partire per il mare per una settimana è la continuazione di questo lavoro educativo che fa fare passi in avanti alle mamme e ai bambini, fa respirare loro un’aria di collaborazione, supporto, benessere e serenità. A tutti fa bene cambiare aria, panorama davanti agli occhi, compagni di viaggio e ambiente per un po’ di tempo.

Le madri che partecipano alla vacanza sono donne coraggiose che si stanno mettendo in gioco, che stanno accettando l’aiuto e che stanno provando ad esercitare con fiducia e responsabilità il loro ruolo di madri, spesso svilito dalla violenza di compagni maltrattanti e da condizioni di vita che le hanno annientate, denigrate, svuotate della consapevolezza del loro valore.

Per i bambini Irene va al mare è l’occasione di giocare in spiaggia, fare tuffi nell’acqua, costruire castelli di sabbia e divertirsi tra le onde del mare. Il progetto garantisce anche a chi non se lo può permettere una settimana di sole, mare, aria fresca e albe e tramonti meravigliosi. A settembre quando i bambini torneranno a scuola potranno raccontare agli insegnanti e ai compagni quanto era bello il mare perché anche loro l’avranno visto. 

La bellezza di questa esperienza è possibile solo grazie alla generosità della comunità che ogni anno sostiene attraverso il dono questo viaggio ricco di significato. Sono state più di 150 le persone che hanno scelto di donare per sostenere il progetto e più di 19.000 € sono le risorse raccolte in questa campagna. 

Grazie a tutti i commercianti e le commercianti del centro di Borgomanero, ad alcuni esercizi sparsi nella città e anche ai titolari di alcuni negozi di Arona, Oleggio, Sizzano, Romagnano Sesia, Cureggio, Villapizzone, Cavaglio d’Agogna che hanno aderito al progetto: la cassa di risonanza che hanno fatto ha contribuito alla diffusione capillare del progetto. Grazie a tutte le volontarie e i volontari che si sono prestati per i banchetti e gli eventi di diffusione del progetto, hanno permesso di raggiungere tante persone e di sensibilizzarle. 

Grazie a chi ha messo a disposizione i propri spazi, il proprio tempo, i propri contatti, le proprie competenze per regalare a donne vittime di violenza e ai loro figli e figlie una settimana di serenità al mare. Insieme tutto è possibile! Alla prossima avventura!